Posa della Prima Pietra – Casa Trenta Ore per la Vita pro AGBE
Una giornata, quella di ieri, che non si dimentica facilmente, per tanti motivi. Uno dei più belli è stato sicuramente vedere tantissime persone, bambini, genitori, volontari, autorità, medici, riuniti per un progetto, quello della Casa Alloggio dell’Agbe, Associazione genitori bambini emopatici, che finalmente ha cessato di esistere solo sulla carta. Poco dopo mezzogiorno, infatti, Lorella Cuccarini, madrina dell’evento e di Trenta Ore per la Vita, associazione che ha contribuito con generosità alla realizzazione dell’evento, ha disposto sul suolo il primo mattone dell’edificio che, tra sette-otto mesi, ospiterà le famiglie dei bambini ricoverati nel Reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Civile.
“E’ una giornata emozionante, significativa, la presenza di tanta gente è una forza in più, nell’interesse dei bambini”, ha affermato un emozionato Massimo Parenti, presidente dell’Agbe. “E’ un sogno nel cassetto che si realizza, grazie ai contributi di tutti”: molti sono, per l’appunto, coloro che hanno collaborato con donazioni ed il proprio aiuto alla riuscita di questa impresa, a cominciare da Trenta Ore per la Vita, già protagonista nella realizzazione, tre anni fa, della sezione pediatrica all’interno del Reparto di Ematologia Ovest dello “Spirito santo” di Pescara, per continuare col Sindaco D’Alfonso ed il Comune, che hanno donato un terreno, quello in Via Rigopiano all’angolo con Via Passo della Portella, situato in una posizione strategica, a pochi metri dall’Ospedale. E ancora contributi sono arrivati dalla Universal Caffè, dalla Vemac, da Mario La Selva, fino ad una scuola elementare di Termoli.
Alla cerimonia, cominciata con uno spettacolo del Mago Iachini, per il divertimento dei tanti bambini intervenuti, tante presenze, tra cui, oltre al Sindaco, il Presidente della Provincia De Dominicis, l’Assessore Regionale alla Sanità Mazzocca, il direttore Generale della Asl Angelo Cordone, molti medici, fra cui il Dr. Di Bartolomeo e il Dr. Fioritoni che, nel sottolineare l’adempimento di un obiettivo essenziale che si aggiunge alla storia del Reparto di Ematologia, ha ricordato l’importanza che la Casa Alloggio svolgerà nel preservare l’unità delle famiglie che affrontano questo tipo di patologia. “Una vittoria di Trenta Ore e di tutti, speriamo che la collaborazione possa proseguire, e che le famiglie possano vivere, così, nel massimo della normalità, un momento che normale non è”, ha aggiunto, infine, Lorella Cuccarini
Sandro Petrongolo