La giornata di sensibilizzazione realizzata presso la classe 5 A della Scuola Primaria “Noè Lucidi” di Teramo è stata fortemente desiderata non solo dall’Agbe ma anche da una delle nostre piccole pazienti, alunna appunto della suddetta classe, e dalla sua famiglia.
Il gruppo classe infatti ha un ruolo molto importante nella vita di un bambino e doversene privare a causa di una malattia così complessa, per molto tempo, è motivo di disagio e dispiacere per i bambini. Non solo per i bambini malati ma anche per i compagni di classe.
Gli alunni e le insegnanti hanno accolto l’intervento delle psicologhe volontarie dell’Agbe con entusiasmo e curiosità: è stato così possibile, grazie anche alla presenza attiva e partecipe della piccola Claudia, raccontare ai bambini cos’è l’Agbe e di cosa si occupa.
L’intervento è stato arricchito dal collegamento via Skype con il Dott. Danilo Allegra, dottore in Biotecnologie Mediche e attualmente impegnato in una originale collaborazione con AIRC. Gli alunni si sono dimostrati incuriositi e attratti dai contenuti prettamente tecnici inerenti la malattia e la sua cura, trasmessi loro con un linguaggio semplice e divertente.
I ragazzi si sono dimostrati inoltre particolarmente sensibili nei confronti del particolare momento di vita di Claudia, tenendo in mente e ponendosi domande non solo sugli aspetti più concreti (mascherine, contagio etc) ma anche su quelli emotivi.
I compagni di classe hanno salutato Claudia, augurandole di rientrare presto a scuola, porgendole tanti regali, dimostrandole così tanto affetto e la voglia di starle accanto.
Danilo Allegra nasce con l’idea di diventare scienziato e sotto l’influenza di “Siamo fatti così” (la più grande avventura divulgativa di tutti i tempi) inizia a (s)parlare di DNA quando ancora non sa leggere e scrivere. Costretto ad emigrare dal suo remoto angolo di Sicilia, va a Napoli per studiare Biotecnologie Mediche, fare ricerca, e imparare a sopravvivere. Dopo la laurea, un Viaggio e un anno all’insegna di “un altro lavoro è possibile”, ritorna alla scienza iniziando un dottorato di ricerca nell’improbabile location di Ulm, nel perfetto sud della Germania. Dopo quattro anni e mezzo di freddo e gelo e insopportabile perfezione, decide di tornare all’amato caos di Sicilia e di non partire mai più (per il momento).
Le migliaia di persone conosciute in interminabili viaggi in treno e autobus tra Siracusa, Napoli e la Germania e le milioni di domande su DNA, clonazione, OGM, cancro, gli hanno mostrato il vivo interesse della gente per la biologia e le biotecnologie. Questo blog è il suo tentativo di rispondere a quell’interesse.
Se cercate informazioni imbarazzanti sulla sua vita personale, provate a leggere
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