13 novembre 2011 – Comune Montesilvano – 4 Premio Nassirya

4° Premio Nassiriya
Domenica 13 Novembre ore 18 – Sala Di Giacomo – Palazzo Baldoni
Il Premio Nassiriya, giunto alla IV Edizione, si è svolto domenica 13 novembre alle ore 18 presso la Sala Di Giacomo di palazzo Baldoni.
L’iniziativa, nata per volontà del Sindaco di Montesilvano Pasquale Cordoma, per commemorare i Militari ed i Civili caduti, otto anni orsono, a Nassiriya.
Il Premio è conferito a quelle Personalità civili e militari, del mondo della cultura, del volontariato e della solidarietà, che si sono distinte per la promozione dei valori civici e patriottici che quegli Eroi hanno rappresentato.
Il tema di quest’anno è: “Missioni di Pace all’interno del nostro territorio”.
L’evento ha visto l’intervento del giornalista del Tg5 Toni Capuozzo, l’ex paracadutista della Brigata Folgore Andrea Marrone, che presenterà il suo romanzo Kaffir e alcuni volontari e soldati di Montesilvano, che hanno preso parte alle Missioni di Pace in Medioriente.
Il 4° Premio Nassirya quest’anno è stato consegnato a Massimo Parenti per il suo impegno quale Presidente dell’Associazione A.G.B.E.
Ha partecipato il coro degli Alpini di Pescara “Peppino Romano”, diretto dal maestro Arnaldo Vernamonte.
Nel 2008, la manifestazione è iniziata con la intitolazione di un Parco alla memoria del maresciallo dei Carabinieri Franco Lattanzio, abruzzese di Pacentro, erano presenti i familiari ed il Sindaco della cittadina.
Lo scorso anno il premio fu assegnato al caporale maggiore di Lecce nei Marsi Luca Cornacchia, ferito durante una Missione di Pace. Negli anni precedenti al Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Montesilvano Enzo Marinelli e alla responsabile della Protezione civile Antonella Renzi, per il suo impegno sulla costa nella ricezione degli sfollati, dopo il terremoto del 2009.
Durante la cerimonia di domenica è stato ricordato, con un video, l’8° anniversario della strage di Nassiriya avvenuta il 12 Novembre del 2003 in cui Militari italiani in Missione di Pace amati dalla Popolazione irakena in particolare dai bambini, odiati però dal fondamentalismo islamico, furono attaccati all’ingresso della base Maestrale. Un camion cisterna provocò numerosi morti: 12 appartenenti alla gloriosa Arma dei Carabinieri 5 appartenenti all’Esercito Italiano, 2 civili a cui devono aggiungersi 4 civili iracheni.

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